Le patate dell'Alto Viterbese IGP arrivano in Vaticano


Un altro motivo di orgoglio per il Consorzio Cooperativo Ortofrutticolo Alto Viterbese (C.C.OR.A.V.) dopo l'approvazione definitiva del marchio IGP per le proprie patate: consegnarle al Papa e ricevere la sua benedizione.

E' accaduto durante l'udienza di mercoledì scorso. "Dopo aver donato circa 2 tonnellate di patate dell'Alto Viterbese IGP alla Caritas di Roma, abbiamo avuto questo privilegio. Si è trattato di un segno di gratitudine nei nostri confronti. Il tutto per intercessione del nostro parroco, don Tancredi". A dichiararlo a FreshPlaza è Mirko Giuliani dell'Ufficio tecnico del Consorzio, presente all'udienza papale insieme ad Augusto Di Silvio (presidente del CCORAV), Vincenzo Rosati (direttore commerciale), Roberto Pucci (direttore amministrativo), Marino Giuliani (presidente della cooperativa Alto Viterbo) e 25 produttori con le corrispettive famiglie.

Il CCORAV è un organismo associato di secondo grado che raggruppa cinque cooperative agricole di base operanti nella zona compresa tra il Lago di Bolsena, la Toscana e l'Umbria, interessando i comuni di Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Onano, Latera, Acquapendente e Gradoli, per un bacino di utenza di circa 5.000 ettari."Questa zona di produzione  - continua Giuliani - è una delle migliori per la coltivazione delle patate, per l'origine vulcanica dei terreni ricchi di potassio. Le caratteristiche organolettiche delle patate prodotte dai soci del Consorzio sono di alta qualità e permettono di ottenere ottimi piatti soprattutto con le nostre varietà Monalisa, Agata, Vivaldi e Ambra".

Gli agricoltori associati - oltre 600 - conferiscono al Consorzio le loro produzioni agricole che vengono stoccate, lavorate confezionate e immesse sul mercato locale, regionale e nazionale. Il centro di lavorazione, stoccaggio e commercializzazione è ubicato in Grotte di Castro ed è costituito da un fabbricato con superficie coperta di circa 12.250 metri quadrati, dove sono allocate le macchine e le attrezzature per la conservazione, la lavorazione e la vendita.

Nella struttura sono presenti aree di carico, scarico, movimentazione e spedizione, aree di lavorazione, celle frigorifere per una capacità di 20.000 tonnellate, locali deposito, locali uffici e rappresentanza e un laboratorio per analisi chimico agrarie. Il CCORAV ha ottenuto la certificazione ambientale EMAS e GLOBAL GAP.

"Gli agricoltori che producono la patata IGP  - conclude Giuliani - sono per lo più aziende a conduzione familiare e questo fa sì che la cura nella coltivazione sia tale da prestare attenzione a ogni minimo particolare in ogni fase di produzione. Le varietà ammesse dal disciplinare sono limitate: Monalisa, Ambra, Agata, Vivaldi, Finka, Marabel, Agria, Chopin, Universa e Arizona. Gli agricoltori devono rispettare in modo rigoroso le tecniche di coltivazione previste dal disciplinare".

Fonte 

http://www.freshplaza.it/article/77898/Le-patate-dellAlto-Viterbese-IGP-arrivano-in-Vaticano

Data di pubblicazione: 19/10/2015

 

Nelle mani di Papa Bergoglio le patate Igp dell'Alto Viterbese

Hanno donato 20 quintali di patate Igp dell’Alto Viterbese alla Caritas di Roma e, come segno di riconoscimento mercoledì, durante l’udienza papale, hanno potuto consegnare una confezione di tuberi laziali - tramite don Muccioli, parroco a Grotte di Castro - direttamente nelle mani del Pontefice.

Grande soddisfazione per il presidente del Consorzio cooperativo ortofrutticolo Alto Viterbese (C.C.OR.A.V.), Augusto Di Silvio, il direttore commerciale Vincenzo Rosati, il direttore amministrativo Roberto Pucci, l'agronomo Mirko Giuliani, il presidente della cooperativa Alto Lazio Marino Giuliani e i 25 produttori presenti in piazza San Pietro in occasione della speciale consegna, accolta da Bergoglio con un largo sorriso e la benedizione del prodotto.

La patata dell'Alto Viterbese nasce in un terreno di origine vulcanica; i tuberi hanno buccia particolarmente liscia, di forma regolare. La ricchezza di potassio che caratterizza i terreni fa sì che la patata ne tragga effetti benefici come un maggior contenuto di amido e di sostanza secca che ne migliorano la sapidità e la serbevolezza.

Le varietà ammesse dal disciplinare sono limitate a Monalisa, Ambra, Agata, Vivaldi, Finka, Marabel, Agria, Chopin, Universa, Arizona. L'area di produzione è quella dei Comuni dell'alto Viterbese: Grotte di Castro, Onano, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente. Gli ettari coinvolti ad Igp per la stagione 2012-2013 sono stati circa 100 per una produzione di 40.000 quintali. Al Ccorav fanno riferimento circa 600 agricoltori associati, che per lo più gesticono aziende a conduzione familiare.

 

Fonte Italiafruit News 

http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/32505/in-evidenza/nelle-mani-di-papa-bergoglio-le-patate-igp-dellalto-viterbese

Data di pubblicazione: 16/10/2015

 




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