FAGIOLO del PURGATORIO


E' un prodotto alimentare fresco coltivato prevalentemente nei comuni dell’Alto Viterbese. 

Ad essere coltivata è una varietà locale seminata da tempo immemorabile, come testimonia il pranzo organizzato fin dal 1600 a Gradoli in occasione del mercoledì delle ceneri, denominato “pranzo del purgatorio”, di cui il fagiolo costituisce il piatto fondamentale. 

Le caratteristiche peculiari del prodotto dipendono sia dalle tecniche di coltivazione tradizionali che dalla tipologia dei terreni. 

Quest’ultimi, di origine vulcanica, sciolti, freschi di buona fertilità, ottima disponibilità di potassio, rappresentano quanto di meglio, per la coltivazione del fagiolo, conferendo anche maggiore sapidità e notevole velocità di cottura. 

Il Fagiolo del Purgatorio ha una buccia finissima che ne facilita la digeribilità, va messo in ammollo per 1/2 ore, calcolando 50g circa a persona, risciacquato e cotto in acqua fredda per un’ora circa (30 min. con la pentola a pressione).

E' ottimo condito anche solo con olio d’oliva extra vergine, sale e pepe.

Conservare in luogo fresco e asciutto è opportuna la pulitura a mano. Può contenere tracce di glutine.

Tutte le confezioni sono acquistabili anche presso il nostro punto vendita in sede.

 

Ricette consigliate del prodotto

Fagioli del purgatorio

Tenere i fagioli in ammollo per 1/2 ore e cuocerli in acqua salata a fuoco molto lento (una ebollizione tumultuosa potrebbe danneggiarli), possibilmente in un recipiente di terracotta.

Scolare e condire con abbondante olio di oliva extravergine, un pizzico di pepe e poca cipolla cruda tagliata a fettine.

 

Minestra di fagioli (per 6 persone)

Tenere in ammollo 300gr. di fagioli per circa 1/2 ore, lessarli come di consueto e scolarli.

Versare dell’olio in una casseruola e far soffriggere un battuto di cipolla, carote, sedano, aglio e pancetta.

Appena rosolato aggiungere pomodoro o conserva con un pizzico di peperoncino, sale ed acqua.

Alzare la fiamma e aggiungere i fagioli e 400 gr. circa di pasta fino a cottura.

Il risultato sarà una minestra cremosa e ben amalgamata.

 




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